La cultura nei mestieri come non ve l’hanno mai spiegata

SPECIALE: GIOVANI&LAVORO

 

(articolo e video di Dario Villasanta)

 

Tre animatori da villaggi turistici, Ivano, Catia e Jordan da un lato; un trentaduenne barista/cameriere, Mirko, dall’altro. Cos’hanno in comune tra loro e, soprattutto, cosa c’entrano in un blog culturale?

Premessa: questo articolo è dedicato ai giovani e a loro orientamento nel lavoro di domani, nonché ai loro genitori che dovrebbero fungergli da guida.

La difficoltà di un mondo che cambia velocemente come il nostro è enorme: chi esce dal quinto anno delle superiori è già indietro rispetto al mestiere che ha studiato, e nel giro di vent’anni quasi tutte le professioni odierne saranno sparite, o diverse da come le intendiamo oggi. In questa centrifuga basata sull’adesso, sull’immediatezza e che non sembra dare tempo per essere mai adeguatamente preparati, che ruolo ha la cultura, la quale invece abbisogna di tempo e applicazione costante?

Torniamo allora agli animatori e al barista. Le voci arrochite dal finale di stagione, gli occhi vispi nonostante orari impossibili, eppure questi ‘ragazzi’ (si fa per dire: vanno dai diciotto ai cinquant’anni) hanno avuto in mano la responsabilità delle vacanze di migliaia di persone, nonché dei milioni di euro che valgono sul mercato e di centinaia di altri posti di lavoro indotti nel settore.

Ora, la domanda è: cosa c’entra la cultura con l’animatore e il barista?

In questi due video vi svelerò che gioca un ruolo fondamentale, nel suo senso più largo, ovvero cultura come imparare a stare al mondo, a conoscere se stessi e i proprio limiti, a darsi la disciplina più dura, a prepararsi mentalmente e tecnicamente ma, soprattutto, nel rapportarsi con la gente e imparare da essa. Ammetto di aver approfittato delle mie lontane esperienze in entrambe le professioni, che mi hanno letteralmente insegnato ad adattarmi al mondo che cambia, e desidero trasmettervelo tramite questi bellissimi soggetti.

Saranno le loro parole a dirvi tutto, a parlarvi di umiltà – che è il consiglio migliore per i ragazzi e i loro genitori:  Mirko è un operatore video, eppure fa il barista da sedici anni (su trentadue!) e ancora impara, ogni giorno. Jordan ha diciott’anni e ha scoperto delle doti che non sospettava. Catia e Ivano approfondiscono l’amore per letteratura e teatro con la scusa di doverli portare in scena di fronte a centinaia di persone, sebbene non siano attori di professione. Tutti loro, con un tono stanco ma ancora entusiasta, hanno appreso come seguire una disciplina fortissima, che al confronto quella militare è rilassante e vi racconteranno diversi motivi per cui ai vostri ragazzi servirà la cultura per andare avanti, più qualche consiglio pratico per l’immediato, e non solo.

E ci scuserete qualche risata e parola in libertà – soprattutto le mie – ma sapete com’è: sorridere sempre è la regola prima.

VIDEO 1. il Capo Animazione. “Disciplina ferrea alla base di tutto; l’ispirazione, per la creatività e fantasia, non esiste: ci vuole preparazione e bisogna essere onesti con il proprio pubblico.

 

VIDEO 2: L’équipe d’animazione in tre generazioni: Ivano Catia e Jordan. “Ci sono libri bellissimi da leggere o mettere in scena per le scuole, ma sottovalutati” dice Catia. “Io ho imparato a conoscere me stesso e a fregarmene del giudizio altrui” sostiene Jordan. Mentre il capo-villaggio Ivano è perentorio: “La cultura è fondamentale per qualsiasi lavoro, anche solo per stare in mezzo alla gente: studiate!

 

 

VIDEO 3: Mirko, operatore video/TV, 32 anni di cui sedici passati a servire come barista e cameriere: “Non ho tempo di leggere, ma cerco di imparare dalle  migliaia di persone che servo ogni giorno e che vogliono parlare con il barista.” E ancora, consiglio ai giovani: “Siate umili, non scartate dei mestieri perché pensate che non siano alla vostra all’altezza, che poi magari scoprite che non è così.” Ma soprattutto, MAI sentirsi superiori a nessuno a priori.

 

Vi è piaciuta l’idea di approfondire un mestiere e cercarne la cultura più profonda che vi sta dietro?

Se sì, scriveteci nel modulo di contatto qua sotto. E magari suggeriteci voi un mestiere in cui trovare la cultura.

Spero che a qualche giovane, o genitore, questo articolo sia servito almeno come idea generale: aspetto anche i vostri commenti.

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