Emanuela Orlandi fa ancora cronaca. E c’è chi l’ha anticipata: Tommaso Nelli (e io) Pt-2 (VIDEO)

(Video intervista di Dario Villasanta)

L’avevamo detto e scritto, e oggi  il caso Emanuela Orlandi si muove ancora. Anticipare la cronaca è una prova di quanto bene sia svolta un’inchiesta? A voi le risposte nel video con Tommaso Nelli

L’abbiamo anticipata, di poco ma l’abbiamo fatto. Cronaca: il Vaticano accetta di aprire due tombe all’interno dei suo confini per smentire che l’anonima telefonata, giunta a casa Orlandi e che afferma che il corpo di Emanuela – scomparsa nell’83 di fronte al Senato della Repubblica e mai più ritrovata né fu capito come scomparve, e perché. Io che amo il giornalismo d’inchiesta, ma non il sensazionalismo, ho scoperto – leggendolo – l’autore di un libro-inchiesta sul caso Orlandi e, , dopo una nostra intervista ben pubblicizzata e un suo articolo ( è un caso, sicuramente) si apprende nei giorni scorsi che il Vaticano, già sospettato delle peggiori nefandezze pur senza le minime prove, ha accettato pur con ritardo di tendere una mano alla richiesta della famiglia 8che non dimentichiamolo: è residente in Vaticano all’epoca dei fatti). Ma non solo è eccezionale che il Vaticano non si opponga in qualche modo alle indagini, bensì il fatto che Tommaso Nelli, l’autore dell’inchiesta (anche oggi è in viaggio per indagini, nda) ci dice in anteprima cosa troveranno…

 

IL LIBRO: ATTO DI DOLORE – Errori investigativi, testimonianze inedite e documenti desecretati.

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Emanuela Orlandi. Un nome, un mistero. Lungo trentacinque anni e in grado di sopravvivere a ben due inchieste giudiziarie a causa delle fitte zone d’ombra che ancora oggi lo avvolgono. A cominciare dalla mancata identificazione dell’ultima persona che la vide pochi attimi prima che sparisse per sempre: un’allieva della sua stessa scuola di musica.

Questa lacuna, la più grave nell’enigma dell’adolescente vaticana, induce a chiedersi: perché la sua scomparsa è trasfigurata in uno dei tanti intrighi dell’Italia repubblicana? È davvero impossibile sapere ciò che le successe in quella drammatica serata romana del 22 giugno 1983? Quanto si scavò nei suoi universi sociali e ambientali? Come mai per lei si scomodarono i servizi segreti? Ebbe davvero un ruolo la Banda della Magliana? E infine: perché il Vaticano innalzò fin da subito un muro di silenzio su quanto accaduto a questa sua cittadina?

Frutto di un’inchiesta sul campo e a tavolino, in un viaggio tra documenti inediti e persone mai ascoltate dagli inquirenti, questo libro, affrontando sopraffini depistaggi, cinematografici “supertestimoni” e omertose reticenze, illumina versanti della vicenda mai esplorati configurandosi come una bussola per arrivare alla verità. Una meta ancora possibile nonostante l’enorme lasso di tempo trascorso. Perché molto più vicina di quel che può sembrare.

Chi è Tommaso Nelli:

Tommaso Nelli è nato a Pisa il 25 ottobre 1982 ed è giornalista freelance. Laureato in “Editoria e Scrittura (Giornalismo)” alla facoltà di “Lettere e Filosofia” dell’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sperimentale in giornalismo d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, sul caso della giovane cittadina vaticana ha scritto per “Infiltrato.it”, “T-Mag.it”, “Cronaca&Dossier.it” e “Articolo21.org”. Fra le sue collaborazioni, anche “Reset DoC”, “Sportevai.it” e “IoGiocoPulito.it” (blog de Il Fatto Quotidiano). Atto di Dolore è la sua prima pubblicazione.

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