La scelta di Lazzaro: la perla introvabile di Alessandro Bastasi.

(recensione di Dario Villasanta)

In una Milano odierna, ma scossa da tumulti di piazza e scontri tra Polizia e manifestanti, con un rabbioso desiderio di scuotere le istituzioni nelle fondamenta, Lazzaro cerca di far scorrere la sua vita in modo tranquillo, nuovo rispetto al suo passato ed esterno a ogni passione di tipo politico e sociale.

Ci prova, lui che è stato esponente della lotta armata di tanti anni prima, perdendoci una moglie in un conflitto a fuoco con i Carabinieri, ma il passato non sembra volergli dare tregua. Intorno a lui gravitano figure di un tempo ricco di passioni senza mezze misure, sia affettive che civili, altre ambigue, altre che riaprono cicatrici ormai credute rimarginate.

La penna di Alessandro Bastasi  è il pennello magistrale che tratteggia l’indole di Lazzaro, e dei personaggi che lo circondano, in una storia a modo suo distopica, che racconta una realtà che, oggi è più nei cuori della gente che nei fatti, ma sa di una fine del mondo senza fine che grava sul nostro Paese e pronta a calare come una ghigliottina in ogni momento.

Il contrasto tra emozioni contraddittorie non solo del protagonista, ma di ogni figura lo circondi caricandolo di stimoli e cercando di riportarlo, in qualche modo, all’epoca in cui lo chiamavano Orson (nome di battaglia ai tempi della lotta armata) e il sospetto su quali siano veramente gli scopi di costoro, è scritto e tramato con una lingua e un candore umano che l’autore sa unire con rara sapienza. La ‘voce’ di Bastasi si sente chiara e forte ed è non solo la voce di Lazzaro, ma anche di una parte di popolo che ci ha creduto, che ci crede ancora e che, forse, vorrebbe ma non può. In questo modo, lui resuscita gli istinti di chi dice ‘basta!’ in Lazzaro e che, volente o nolente, in ognuno di noi esistono e sono (o forse dovrebbero essere) chiamati ogni giorno a manifestarsi, senza  nascondersi nel torpore del quotidiano, di fronte allo sfascio sociale e morale del nostro Paese.

È stata toccante la citazione di Citizen Kane, capolavoro di Orson Wells (da cui il soprannome del Lazzaro di un tempo) e soprattutto centrata, essendo quell’opera un lavoro ‘contro’ sin dall’inizio e coraggioso in tempi in cui era difficile esserlo, proprio come Lazzaro (e l’autore? Glielo chiederò…)

In sintesi, Alessandro Bastasi ha scritto una storia di passioni a tutto tondo che offre al lettore con un nitore commovente, e mi stupisco che, per quanto recente, questo romanzo non sia stato ripreso e valorizzato da editori capaci, perché è un libro che a mio avviso saprà restare attuale anche tra molti, molti anni: un piccolo capolavoro, quindi.

Perché solo i capolavori sono indifferenti allo scorrere dei tempi, e ‘La scelta di Lazzaro’ secondo me ne è un raro esemplare.

 

LA SCELTA DI LAZZARO, pagg. 225

Editore: Meme Publishers, 2014

Chi è Alessandro Bastasi (Treviso, 1949):

A 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive e lavora. Con un passato di attore teatrale, a Venezia ha recitato al Teatro Ridotto con il mitico Gino Cavalieri, ha continuato in seguito a calcare le scene fino all’ultima partecipazione nell’atto unico Virginia (2010) di Giuseppe Battarino e altri. Nella seconda metà degli anni ’70 ha scritto numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore (“Sipario”, “La Ribalta”). Tra il 1990 e il 1993 ha vissuto a Mosca. Gli avvenimenti di quegli anni – di passaggio dall’URSS alla nuova Russia – gli hanno dato materia per il suo primo romanzo La fossa comune, pubblicato nel 2008 e ambientato nella capitale russa. In seguito ha dato alle stampe: La gabbia criminale (romanzo, Eclissi Editrice 2010), Città contro (romanzo, Eclissi Editrice 2011), Ologrammi (racconto, MilanoNera Edizioni 2012), La caduta dello status (racconto pubblicato sul quotidiano “Il Manifesto” nella rassegna “Resistenze noir”  2012), Cronaca di un’apocalisse annunciata (racconto nell’antologia Cronache dalla fine del mondo, Historica Edizioni 2012), La scelta di Lazzaro (romanzo, Meme Publishers editore 2013), Milan by night (racconto, nell’antologia Una notte a Milano, Novecento Editore 2014). Altri racconti sono presenti in vari siti letterari, le ultime uscite sono  Era la Milano da bere e Morte a San Siro (Fratelli Frilli Editori).

 

 

 

 

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